martedì 27 dicembre 2011

Vorrei essere un poeta,

comporre musica con parole,
poter scrivere per ore
di un cappello su di un tavolo.
Saper usare le rime
come l'Alighieri,
ABBA; ABAB; ABCDEFGH...
Vorrei provocare, brividi, sorrisi, rabbia
con pensieri inutili
scritti su fogli di carta igenica.
Saper disegnare parole pronunciate da amici invisibili.
Vorre fare il poeta.

4tu - c'è che a volte hai paura... (monologo)


C’è che a volte hai paura… - 4tu
C’è che a volte hai paura.. e quel “niente” che dici scocciato a chi ti chiede cos’hai è in realtà un mondo sommerso di domande che ormai conosci a memoria senza neanche averle “studiate..”. C’è che hai paura di deludere le aspettative.. Che poi dovremo fregarcene del giudizio degli altri ce lo diciamo spesso, ma a parole siamo tutti dottori istruiti, ne fatti tutti ripetenti patentati.. C’è che hai paura del futuro.. Già.. Hai sempre detto domani domani domani ma un giorno ti accorgi che quel domani l’hai passato da un pezzo ma tu chissà come mai, hai sempre lo stesso vestito addosso.. Prima o poi tornerà di moda, te lo ripeti spesso.. Ci credi? Mica tanto.. C’è che non capisci perchè il mondo va in un senso e tu invece sempre consapevolmente dal lato opposto.. C’è che è strano pensare che da bambino non vedi l’ora di diventare adulto, avere una macchina, essere indipendente e quando lo sei.. Vorresti tornare indietro all’istante o bloccare il tempo.. Perchè tutt’ora dipendiamo da tutto.. Solo che allora non ci presentavano mai il conto.. Ora invece ti dicono che sognare ha un suo prezzo.. E lo paghi facendo un mutuo con la vita.. Tu le dai in pegno la tua felicità e lei in cambio ti mette davanti una lunga salita.. E c’è che qualche volta ti capita di pensare che mica hai fatto un grande affare.. E smetti di correre.. Per un secondo.. Giusto il tempo di dire “Non mollo!”.. E succede che una mattina ti svegli sorridente e quel “perchè?” con cui hai preso sonno si trasforma in un CHE.. Già.. Pensi CHE finalmente c’è un bel sole.. Anzi, c’è sempre stato anche quando non lo vedevi, eri troppo impegnato a lamentarti per capire che bastava solo che ti girassi.. Pensi CHE a volte se non trovi le risposte è semplicemente perchè non ci sono.. “va così” e basta..cosa? La vita! Ma se passi troppo tempo a capirla smetti anche di amarla.. Smetti anche di amarti e questo è il problema.. Pensi CHE non ti importa più se è giusto o sbagliato.. E' successo! Stop!.. Hai perso? Certo.. Fin troppo tempo! Hai vinto? Si, un giorno nuovo in cui di volere la ragione dalla mia parte ho smesso.. Mi prendo senza problemi tutto il torto e torno a usare la fantasia nell’unico modo corretto.. Per costruire il futuro invece che correggere il passato.. Alla fine penso CHE è solo questione di “accenti” messi nel posto sbagliato.. Parole simili, significato diverso.. Non più PERCHE'.. Ma solo PER.. Me stesso!!

…e si riprende il viaggio verso la luna.... Cari sognatori, ci vedremo in cima….

lunedì 26 dicembre 2011

Prendo una sedia e la posiziono davanti ad una parete bianca,
la guardo un po' e aspetto.
Le luci si abbassano ed inizia il film.
Il tuo viso sorridente appare nitido su di uno sfondo immobile,
ridi e ti muovi a rallentatore,
come in un film muto di sessant'anni fa.
Salti,
corri
e fai piroette,
compri un fiore
e giri attorno ad un lampione spento,
suoni un campanello,
lei si affaccia al balcone
ti manda un bacio.
Le lanci il fiore,
improvvisi una muta serenata.
Nessun fine primo tempo, niente pop-corn nè coca-cola,
solo un film muto.
Le luci si riaccendono, rimetto la sedia al suo posto
e dipingo la aprete di nero.

lunedì 1 agosto 2011

"Non so se mai troverai questa bottiglia...un giorno, forse, per caso, un onda di un mare mai visto,la porterà ai tuoi piedi...aprila senza pensarci...troverai scritto qualcosa che parla di te... troverai parole d'amore che questa voce non ha osato pronunciare...troverai parole sbiadite da lacrime versate in notte insonni...troverai scritto il tuo nome dentro un cuore...forse allora capirai che le lacrime versate erano amore...e questa bottiglia non è altro che il mio cuore.."
_Le parole che non ti ho detto 



domenica 20 marzo 2011

Guardo la luna.
Sai... Solo una volta ogni diciotto anni è così luminosa.
Tiro su il colletto del giubbotto, il freddo si sta facendo strada tra le mie cellule, lo sento dentro, tremo... Ma questa luna incanta.
Mi chiedo se anche tu la stai guardando... Forse i nostri sguardi si stanno incontrando lassù da qualche parte.
Sento le lacrime premere per uscire, per quanto tenti di resistere le sento scendere calde sulle guance.
Voglio andare in casa.. Ma questa luna incanta.
Mi sento stranamente a mio agio.
Piango e sorrido, e la guardo.. Una luce così intensa che sembra l'alba.
"Luna, restituiscimi la luce dei miei giorni e il buio delle mie notti. Restituiscimi il sapore del pane con la marmellata, il colore delle viole. Voglio riassaporare ancora e ancora il dolce sapore delle sue labbra, il calore della sua pelle. Ti prometto che sarò esattemente come Lui vorrà. Luna, io lo Amo."

LETTERA n°... Ho perso il conto.
L'ultima volta che ho preparato la valigia è stata quest'estate, per andare al mare.
Il momento di disfarla è stato una lotta contro la cerniera, contro i panni dei quali ha fatto un'unica palla e ho tirato ovunque, contro la trousse che ho violentemente sbattuto a terra, contro il tuo odore che riconoscevo ovunque.
Adesso dovrei fare la valigia per il Belgio. Da una settimana ogni giorno ritaglio un po' di tempo e mi prometto di iniziare a preparala, ma ogni volta trovo una distrazione diversa, un nuovo motivo per rimandare.
Partire mi ha sempre angosciata, sin da piccola ho avuto la paura di tornare e trovare qualcosa di diverso..
E' colpa tua se non voglio partire.
E' colpa tua se mi sento perennemente in ansia.
E' colpa tua se mi sembra di essere una bambina che la sera non riesce ad addormentarsi perchè ha nostalgia di qualcosa.
E' colpa tua se adesso vedo solo il nero intorno a me.
E' colpa tua.

venerdì 18 marzo 2011

Abbracciami, stammi vicino,
la tempesta non puo' toccarmi.
Fiori che spaccano pietre,
pastelli impazziti. Arcobaleno.
Guarda l'infinito stellato,
ci sono anch'io.
Lacrime amare, parole affilate di rosso scarlatto,
Addio.

domenica 13 marzo 2011

 " Hey principessa, guarda anche tu la luna, ci sentiremo meno lontani." 

martedì 1 marzo 2011

Stella in un oceano di catrame,
unica punta di luce nella monotonia di una vita ormai spenta.
Fiore di aprile mai colto.
Profumo di sottobosco, rumore di acqua corrente, sole che leggero accerezza quel viso arrossato.
Quintali di cemento si innalzano intorno,
vogliono nascondere il cielo.
Non te ne andare. Un giorno saremo abbastanza forti per combattere.

lunedì 28 febbraio 2011

Siamo così lontani.
Eppure ti sento ancora così vicino.
Ti dico che sei cambiato, che non ti riconosco...
Ma chi sono io?
Eppure non ero così dieci mesi fa.
And he said, "the two coldest places on Earth are Antarctica and your heart."
"Non ti preoccupare che il mondo possa finire oggi. E' già domani in Australia."
Oggi è il domani di cui avevo paura ieri.
Ma alla fin fine è un giorno come un altro.
Il duecentoventottesimo giorno senza te.
E non voglio piangere, mi sono imposta di non piangere.
Ormai ho il cuore atrofizzato e gli occhi troppo rossi.
 Buon anniversario amore mio.

ROBERTO VECCHIONI Chiamami ancora amore Live Sanremo 2011

domenica 27 febbraio 2011

Ho diciassette anni.
Un cuore nella mano sinistra ed un coltello nella destra.

Vorrei che domani non arrivasse mai.

Chissà se un giorno tornerai...
Chissà se sarò lì ad aspettarti, seduta su quel fraddo tavolo di pietra, che detto così sembra quasi una lapide.
Non portarmi fiori nè regali,
non portarmi nè luna nè stelle.
Portami il tuo cuore, il tuo profumo, il tuo sapore.
Riportami quei cinquecentodue giorni e azzeriamo tutto.
Ripartiamo da zero.
Ripartiamo da Noi.

Bob Dylan - Knockin' on Heaven's Door

Pensieri uniti da fili argentati,
anime cuite in un unico ricordo.
Distanze moltiplicate per zero.
Un cielo, due sguardi che s'intrecciano in un'unica promessa d'amore eterno.
- "Non si pormette l'impossibile!".
Mani frementi di passioni nascoste, lacrime sprofondate in un barattolo di nutella.
Vorrei essere Shakespeare.
Sei solo ciò che non vorresti essere,
"dottore che sintomi ha la felicità?".
 Ogni momento è un buon momento per mollare tutto e partire.
Come andrà a finire?
Le stelle torneranno al loro posto nel cielo?
L'eterna tempesta si placherà...Dove sei?
Una fitta nebbia mi impedisce di guardare lontano, sono quì!
L'aria umida increspa i capelli e filtra la fievole luce, quanto stai?
Portami lontano, portami dove il sogno è realtà, dove sei seduto in una panchina con il cuore tremante, ad aspettarmi.
Stringimi forte, non lasciarmi andare, è freddo là fuori sai?
Da una finestra aperta arriva un leggero profumo di caffè.. Nostalgia.
Svegliati, stai solo sognando.
Rose affilate,
cuori dimenticati.
Il tempo inevitabilmente scorre per tutti.
Ti sentiresti migliore in un gessato nero?
Cieli nuovi, speranze affogate in un bicchiere sempre troppo piccolo.
La terra gira, ma non sei mai sottosopra.
E allora sorridi, c'è il sole.

lunedì 31 gennaio 2011

LETTERA n°47
- « Perchè stai facendo tutto questo? »
- « Lo faccio per Lui.
Perchè sia felice, perchè non si senta mai solo, perchè il suo bicchiere sia sempre colmo fino all'orlo, perchè sorrida alla vita.
Ormai non m'importa più di come sto io. Io sto come sto, e mi va bene così. L'importante è Lui. E' Lui che voglio vedere affacciarsi ogni mattina alla finestra per urlare "buongiorno" al mondo. E' Lui che voglio vedere ridere senza motivo. E' Lui che voglio cercare di rendere felice, anche se in prima persona non posso. »

The Last Day.

I raggi di quel sole di luglio bruciavano nel posarsi sulla pelle. Leggere gocce di sudore le si stavano formando sulla fronte, le palpebre, stanche per il lungo viaggio, minacciavano di chiudersi da un momento all'altro.
Tirò su gli occhiali da sole per tentare di domare quei capelli che da li a breve avrebbe tagliato e trascinando quella valigia rosa che l'accompagnava in ogni suo viaggio si avvicinò alla macchina che l'avrebbe portata a casa. Il finestrino aperto le permetteva di riassaporare l'aria di campagna che le era tanto mancata. La sua pelle color nocciola profumava ancora di salsedine, incastrati nella benda che le fasciava il piede sinistro c'erano ancora dei piccoli granelli di sabbia.
La macchina rallentò per poi fermarsi, era a casa. Sorridendo scese e salutò distrattamente le persone che si arano avvicinate per darle il bentornato..Ma la sua testa andava altrove. Volava lontano, da quel ragazzo che ultimamente era strano, lo sentiva lontano come non mai..Ma tutto si sarebbe sistemato adesso che lei era tornata.
Scacciò quel pensiero e si avvicinò alla porta di casa...Quella maniglia, lo sricchiolio leggero della porta, quel profumo...Le erano mancati. Zoppicando andò in camera sua e spalancò la finestra. Nemmeno una nuvola in cielo. Ammirava il paesaggio attorno a se come se fosse la prima volta.. Le montagne, i paesi costruiti sui crinali, la Pieve...Ma non riusciva ad andare più in là, dove era Lui.
Era l'ora di cena, scendendo si promise di non pensare alle domande che inevitabili le occupavano la mente, e così fece.
Il sole aveva ormai abbandonato quel 15 luglio quando decise di farsi una doccia per provare a rilassarsi. L'acqua bollita le tamburellava sul corpo, quando improvvisamente si sedette ed iniziò a piangere. Il Suo silenzio la distruggeva. Era stata via solo una settimana, ma era bastata a cancellare tutto ciò che avevano creato, lo sentiva distante, si sentiva sola. Pianse per buttare fuori quella settimana di incertezze, per sfogare la disperazione accumulata. Avrebbe voluto correre da Lui, ma non poteva.. Decise allora di chiamarlo. Uscì dal torpore dell'acqua calda e asciugatasi compose il numero. Le mani le tremavano, il cuore le esplodeva nel petto. Si sedette poiché le gambe le erano diventate come di gelatina. Le Sue parole furono coltelli affilatissimi, le perforarono il corpo. Le si annebbiò la vista per il dolore, il cervello sembrava volerle scoppiare. NO! Non poteva essere... Le lacrime le rigavano il volto e cadevano su quel cuscino azzurro ormai bagnato, si stava mordendo il labbro con tutte le sue ormai esili forze. Tutto le stava crollando addosso. Stava lì, rannicchiata in quel letto che la conosceva bene, straziata dai singhiozzi sempre più violenti. Stringeva forte tra le braccia quel peluche dal suo profumo e pregava che fosse solo un brutto sogno. Le girava la testa e gli occhi ormai rossi le bruciavano come carboni ardenti. Il mondo stava finendo, il suo mondo stava finendo. Le mani incerte ripresero in mano quel telefono lanciato lontano e chiamò quell'amica che sarebbe arrivata da lì a dieci minuti. Nell'attesa scese in giardino e si sedette sotto il cielo stellato. Cercò la stella polare e si lasciò avvolgere dalla tristezza che non l'avrebbe abbandonata nemmeno sei mesi dopo.

martedì 18 gennaio 2011

Busso incessantemente a quella porta da ormai sei mesi
ma nessuno è ancora venuto ad aprirmi.
Sono li, sola e aspetto.
Non ho sbagliato indirizzo, la strada la conoscevo fin troppo bene.
Attendo seduta sul davanzale in pietra e a tratti appoggio l'orecchio su quel legno freddo per cercare di sentire un soffio te.
La speranza non mi ha ancora abbandonata, tengo stretta tra le mani la chiave che fino a poco tempo fa apriva quella porta e ti cerco tra i ricordi.
So che un giorno quei battenti si riapriranno anche per me.
E intanto aspetto, ti aspetto.

lunedì 17 gennaio 2011

Perchè in fondo non me ne frega più nulla di stare bene. Voglio stare così, punto. Forse sono pazza, o forse semplicemente non voglio essere felice. Odio il mio stesso sorriso, non puo, non deve esistere senza di Lui. E' inutile fingere, sfoderarlo per non far capire, so recitare bene quando voglio, ma la maschera non reggerà ancora  per molto.
Un giorno scoppierò, il mio cuore si frantumerà in una miriade di schegge che trafiggerano gli altri organi.
Farà male, mi strazierà, ma starò meglio senza cuore.

sabato 15 gennaio 2011

LETTERA n°42
Un cristallo di neve ti ha portato da me quella sera di fine febbraio, cullandoti dolcemente fino all'arrivo sicuro nel mio cuore.
Ed io ti ho custodito gelosamente, ti ho nutrito con il mio corpo, ho creato per te rifugio d'amore intrecciando cellule che ti hanno avvolto per non farti sentire il freddo che c'era fuori.
E' arrivata la primavera e ti ho fatto sentire il profumo dei fiori, d'estate ti ho fatto apprezzare il calore del sole...Poi autunno, inverno, di nuovo primavera ed estate.. Un'onda si è appoggiata lentamente sulla tua riva e spumeggiando ti ha portato via con se.
LETTERA n°41
Sorridi dolcemente. E' buio. Senti l'odore di fragole fresche.
Lui è lì...accanto a te.
Stai piangendo e lo stringi forte, più forte che puoi.
Vuoi fargli male, come Lui ha fatto male a te..ma non ci riesci.
Lui è finalmente tornato.
Lui è lì con te, ed in un attimo quei sei mesi svaniscono, gli occhi brillano, rispunta quel sorriso rimasto sepolto per troppo tempo.
E lui, consapevole di ciò che hai passato, piange con te.
Ma non importa, siete di nuovo insieme, ancora uniti in quell'abbraccio che sa di eterno.
Il cuore rintocca la mezzanotte, ti svegli di soprassalto nel buio della tua stanza.
Hai le labbra bagnate di sale...E Lui non c'è.

mercoledì 12 gennaio 2011

Continueranno a cercarsi? Probabilmente si, come fanno da secoli.
Lo faranno finché non riusciranno a smettere di perdersi, anche se adesso hanno promesso a loro stessi di aver per sempre chiuso l'uno con l' altro. Continueranno a incontrarsi, a cercarsi senza saperlo. Ma perché non smettono di scappare l'uno dall'altro? Perché un amore del genere è difficile da gestire e fa paura. Ma loro continueranno a cercarsi. E' scritto nel loro destino!
_Fabio Volo

lunedì 10 gennaio 2011

LETTERA n°38
Ovunque tu sia, a qualsiasi cosa tu stia pensando, qualsiasi cosa tu stia facendo.. Fermati un attimo ed ascoltami bene...
Non m'importa per quanto tempo starai lontano, non m'importa per quanto tempo dovrò soffrire, non m'importa per quanto tempo dovrò aspettare... Sappi che quando tornerai IO, l'Io che sorride, che canta, che sprizza felicità, che si sveglia col sorriso, che scrive poesie d'amore, che attende con impazienza di vederti... L'Io che amavi...Ci sarà.

domenica 9 gennaio 2011

Ho perso.
Sento un leggero formicolio che si estende per tutto il corpo e si concentra nello stomaco.
Ho perso.
Le mani mi tremano mentre cerco di tradurre a parole ciò che provo.
Ho perso e non ho combattutto per vincere. Sono stata stupida a ritenere il premio "non così importante".
Ho perso perchè ho voluto perdere.
Mi sarebbe bastato così poco per averti ancora quì con me....Ma quel poco mi sembrava tanto.
Scusa.
Ho perso te.
LETTERA n° 34
Ho diciassette anni.
Cazzo!
Ho diciassette anni!
..Li ho ma non li volevo.
Li ho ma non hanno senso.
Prima considerazione da diciassettenne:
Il mio tempo si è fermato veramente quel 15 luglio. Da lì in poi non ho voluto più nulla, tutto è accaduto senza il mio consenso e senza che facessi qualcosa perchè accadesse. Ogni cosa mi è scivolata addosso.
Non posso negare che adesso sono in uno stato di pseudo felicità. Ma per quanto durerà?
Mi manchi.
Mi manchi ancora.
Non rinuncerei a tutto ciò che ho adesso per te.. Ma mi manchi.

venerdì 7 gennaio 2011

LETTERA n°33
Su quella sciarpa lavata almeno dieci volte c'è ancora il tuo profumo.
Su quel cuscino stretto la sera in cui tutto è finito c'è ancora il segno delle mie lacrime.
In quel portafoto ci sono ancora le foto che avevi caricato per me.
In quella scatola sulla mensola ci sono ancora tutte le tue lettere.
Nell'armadi c'è ancora la maglietta dell'Hard Rock di Londra.
Sul letto c'è ancora quell'orsacchiotto bianco con la tua kefiah.
E' come se tu fossi ancora qui con me.
Sono passati cinque mesi, fuori tutto è cambiato ma qua tutto è lo stesso.
Spesso ho pensato di cambiare, spostare, modificare, cestinare...Ma sarebbe l'ennesima conferma che non ci sei più.

Cos'avrei dovuto rispondere a quelle labbra bagnate di sale che mi domandavano come avrebbero fatto a vivere senza di Lui?
A quegl'occhi umidi che imploravano una risposta?
A quelle mani che tremanti cercavano in me un appiglio?

"Tutto si risolverà piccola mia, non sarà né il primo né l'ultimo che farà il tuo cuore a brandelli, domani tutto andrà meglio".

E invece ho chiuso gli occhi e pianto con lei.

giovedì 6 gennaio 2011

Ci siamo quasi.
Tra esattamente 3 ore e 13 minuti sarà il mio diciassettesimo compleanno.
Wow.
Mi sembra così impossibile.
D i c i a s s e t t e  a n n i ! !
Porterò lo spumante stasera, ho fatto anche i muffin.
E ci sarai anche Tu.
Sarà tutto perfetto...o quasi.
In realtà non voglio questo compleanno.
Non voglio compiere diciassette anni.
Non voglio crescere.
Non voglio altre delusioni.
Non voglio altre lacrime.
Non voglio. Non voglio.


"Ci sono cose che non vogliamo che succedano,
ma che dobbiamo accettare. Cose che non vogliamo sapere, ma che dobbiamo imparare. E persone senza le quali non possiamo vivere, ma che dobbiamo lasciar andare."
Criminal Minds.

mercoledì 5 gennaio 2011

LETTERA n°32
Penso che il mio cuore vada a rallentatore.
Quando una storia finisce, dopo il dolore e la voglia di riprovarci, arriva la rabbia, il disprezzo, la speranza di non rivedersi più. Ma arriva in brave tempo.
La mia, quella che adesso brucia dentro come un uragano, che si concentra nello stomaco e divampa in tutti i capillari è arrivata dopo cinque mesi.
E forse proprio per questo è così forte, così prorompente, così...devastante.
E' arrivata con tutta la sua maestosità e mi ha portata a vomitare tutto quel rancore represso giorno dopo giorno. Sono una stupida incazzata con un coglione che alla fin fine non ha fatto altro che vivere la sua vita.

Jeff Buckley - "Hallelujah"

lunedì 3 gennaio 2011

"Ciao 2010, benvenuto 2011.
Un altro anno mandato a monte e carpe diem.
Me lo ricordo io, l'anno scorso a quest'ora; io ero arrabbiata con te perchè avevi cancellato quel 'When I look into your eyes ♥♥♥' che io lo sapevo, era per me.
Dell'anno passato non mi rimane tanto, eccetto le mutande rosse che ho abbandonato ieri sul letto, scritte fatte su banchi diari muri e i tuoi ricordi che mi cercano ogni notte, o sono io a cercare loro?
Due son le certezze che mi porto appresso: la mia ciocca turchese e un "ti amo" che ho sempre rifiutato di ammettere. Già perchè non volevo semplicemente scivolare addosso a quelle parole, volevo girarci tanto intorno e poi forse afferrarle, prenderle per i capelli e SBAM, sbattertele in faccia per sempre. Dicevo che era impossibile, impossibile innamorarsi di qualcuno che non conosci. E invece avevano ragione quando dicevano che t'amavo.
Sai amore forse è meglio che metta il punto qui. Voglio buttarmi tra le braccia della notte per vedere il tuo sorriso.
Buonanotte e buon anno nuovo anche a te. Ti amo."
Jey

Moldy Peaches - Anyone Else But You w/ Lyrics

Ci sono storie d'amore che nascono già finite. Persone unite dai capricci di un destino spesso ingiusto che si costringono a stare insieme per paura di remare contro di esso.
Margherite in campi di girasoli, troppo basse per essere accarezzate dal sole.
L'amore bussa alla porta solo dei coraggiosi...un fiore non nasce già sbocciato, passa mesi sotto il suolo, rompe il terreno, lotta contro l'aridità per arrivare ad aprire i suoi petali al sole.
Il sole bacia i belli, l'amore bacia i coraggiosi.

For Jey.
LETTERA n°30
Le luci natalizie si stanno affievolendo, gli addobbi sono sempre più rari, tra otto giorni ricomincerà la scuola, tra cinque sarà il mio compleanno, i re magi si stanno avvicinando alla capannuccia, il nuovo anno segna ormai tutte le date, il fuoco nei caminetti si sta spengendo, in tv compaiono le prime calze piene di dolciumi......e tu dove sei?
Sei distante da questa realtà ricca di ipocrisia e falsità.
Tu sei rimasto là, dove l'odore d'estate ti riempie i polmoni, dove l'erba fresca fa da cuscino, dove la sabbia si incastra tra le dita e ti solletica la pianta dei piedi.
Ti sei stabilito laddove solo il pensiero può raggiungerti.
Ed è proprio nei momenti in cui vedo come sei adesso che la mia mente vola veloce da Te.
LETTERA n°29
Sei uno stupido moralista!
Di quelli che andrebbero presi a calci nel culo ogni volta che aprono bocca!
Ti odio. Davvero, tutto ciò che provavo per te si sta trasformando in disprezzo.
Sei viscido! Mi parli di ottimismo, del credere che tutto andrà per il meglio, domani è un giorno migliore, e poi....Vieni davanti a me a vantarti: "per l'ultimo dell'anno hanno dormito tutti per terra tranne me e E. che siamo stati sul divano" e te la baci di gusto quando vi passo accanto.
FANCULO A.!
Per quanto io non debba provare più nulla per te...Fanculo uguale!
A te e a tutti voi moralisti del cazzo!

Sei un moralista di merda!

sabato 1 gennaio 2011

LETTERA n°28
Spero che quel bacio donato al vento a mezzanotte in punto abbia raggiunto il tuo cuore.
Non importa che tu te ne sia accorto. Mi basta solo che sia arrivato a destinazione.
Era un bacio di quelli semplici, ma colmo di speranza, tristezza, lacrime e nostalgia.
Era un bacio d'addio.
L'addio ad un cuore che tanto ho amato e fatto soffrire e che adesso sta ricominciando a battere per un nuovo profumo.
Spero che quel bacio, come l'ultimo che ci siamo dati in quella sera di metà luglio, ti accompagni per sempre, nel bene e nel male.
Spero che i ricordi che hai di Noi sappiano consolarti e aiutarti quando ne avrai bisogno.
Spero che non ti dimenticherai mai che quando avrai bisogno...Io ci sarò.
LETTERA n°27
Buon giorno e buon anno a te che sei stato il senso del mio 2010.
A te che hai dato il primo bacio del nuovo anno a due labbra straniere.
A te che ti sei svegliato nel suo caldo abbraccio, ti sei perso nei suoi occhi e hai deciso di amarla.
Buon anno a te che hai deciso di passarlo lontano da me, il tuo cuore ormai non mi appariene più, sarà un 2011 privo di Noi.